Scegliere shampoo, balsamo, maschere e prodotti per lo styling può diventare complicato davanti a uno scaffale pieno di confezioni che promettono capelli più forti, lucidi, morbidi e disciplinati. Ma cosa bisogna davvero cercare nell’INCI di un prodotto per capelli?
La risposta non è un unico ingrediente miracoloso. La scelta dipende soprattutto dalle condizioni della fibra capillare, dal tipo di capello e dalle esigenze della cute. Un capello secco avrà bisogno di una formulazione diversa rispetto a un capello fine e privo di volume, così come una cute grassa richiede attenzioni differenti rispetto a una cute sensibile.
Imparare a riconoscere alcuni degli ingredienti più utilizzati nei prodotti haircare può quindi aiutare a fare acquisti più consapevoli e a costruire una routine adatta alle proprie necessità.
Come scegliere i prodotti per capelli leggendo l’INCI
L’INCI, cioè la lista degli ingredienti di un cosmetico, può sembrare una sequenza incomprensibile di nomi scientifici. In realtà, imparare a leggerlo almeno nelle sue linee essenziali è utile per capire che tipo di formulazione si sta acquistando.
Gli ingredienti sono generalmente indicati in ordine decrescente di concentrazione fino alla soglia prevista dalla normativa, mentre quelli presenti in quantità inferiori possono essere riportati in un ordine meno vincolante.
Questo significa che la semplice presenza di un ingrediente nell’INCI non dice necessariamente quanto sia presente nel prodotto. Allo stesso modo, non basta trovare una parola come “olio”, “cheratina” o “acido ialuronico” sulla confezione per sapere se quel cosmetico sia effettivamente adatto ai propri capelli.
È quindi più utile ragionare per esigenze: idratazione, nutrimento, condizionamento, protezione, controllo del crespo, volume o cura della cute.
Ingredienti idratanti: cosa cercare nei capelli secchi
Quando i capelli appaiono secchi, ruvidi e poco elastici, nella routine possono essere utili ingredienti con funzione umettante, capaci di contribuire a mantenere l’acqua nella fibra e sulla sua superficie.
Tra quelli che si incontrano più frequentemente nelle formulazioni cosmetiche ci sono:
- glicerina (Glycerin);
- pantenolo (Panthenol);
- betaine;
- alcuni ingredienti umettanti appartenenti alla famiglia dei glicoli.
La glicerina è uno degli umettanti più comuni nei cosmetici. Il pantenolo, invece, viene utilizzato in numerose formulazioni dedicate alla cura dei capelli e può contribuire a migliorarne la sensazione di morbidezza e condizionamento.
Per capelli particolarmente secchi, però, non è sufficiente cercare un solo ingrediente. Una buona routine può combinare componenti umettanti con sostanze emollienti e condizionanti.
Oli e burri per capelli secchi e crespi
Oli e burri vegetali sono molto presenti nelle formulazioni destinate ai capelli secchi, crespi o particolarmente bisognosi di morbidezza.
Tra gli ingredienti più comuni troviamo:
- olio di argan (Argania Spinosa Kernel Oil);
- olio di cocco (Cocos Nucifera Oil);
- olio di jojoba (Simmondsia Chinensis Seed Oil);
- olio di avocado (Persea Gratissima Oil);
- burro di karité (Butyrospermum Parkii Butter).
Questi ingredienti svolgono soprattutto una funzione emolliente e possono contribuire a rendere i capelli più morbidi e lucidi.
Non significa, però, che “più olio” equivalga automaticamente a “più nutrimento”. Su capelli fini o facilmente appesantibili, una formulazione molto ricca può lasciare la chioma pesante e priva di volume.
La quantità e il tipo di ingrediente devono quindi essere rapportati alla struttura del capello.
Proteine e aminoacidi per capelli danneggiati
Colorazioni, decolorazioni, permanenti e uso frequente di strumenti a caldo possono contribuire a rendere la fibra capillare più fragile.
In questi casi, nelle formulazioni cosmetiche si possono trovare proteine idrolizzate e aminoacidi, utilizzati per le loro proprietà condizionanti e filmogene.
Tra gli ingredienti che è possibile incontrare nell’INCI ci sono:
- Hydrolyzed Keratin;
- Hydrolyzed Wheat Protein;
- Hydrolyzed Silk;
- Hydrolyzed Rice Protein;
- aminoacidi come Arginine, Glycine o Serine.
La parola “cheratina” è particolarmente frequente nella comunicazione dei prodotti per capelli, ma è importante non confondere l’azione cosmetica di una formulazione contenente cheratina con un vero trattamento professionale alla cheratina.
Questi ingredienti possono contribuire a migliorare temporaneamente l’aspetto e la sensazione dei capelli danneggiati, ma un cosmetico non può rendere nuovamente intatta una fibra capillare che si è già spezzata.
Siliconi: sono davvero da evitare?
I siliconi sono tra gli ingredienti più discussi quando si parla di haircare.
In realtà, considerarli semplicemente “cattivi” è una semplificazione. Alcuni siliconi vengono utilizzati nei prodotti per capelli perché possono contribuire a migliorare la pettinabilità, ridurre l’attrito, aumentare la sensazione di morbidezza e creare un film sulla superficie della fibra.
Tra gli ingredienti che si possono incontrare troviamo, per esempio:
- Dimethicone;
- Amodimethicone;
- Dimethiconol.
Sono particolarmente comuni nei balsami, nelle maschere e nei prodotti senza risciacquo.
Per alcuni capelli, soprattutto quelli secchi, crespi o sottoposti frequentemente a styling, possono essere perfettamente funzionali. Su capelli molto fini, invece, alcune formulazioni possono risultare troppo pesanti.
La domanda, quindi, non dovrebbe essere “i siliconi fanno male ai capelli?”, ma piuttosto “questa formulazione è adatta al mio tipo di capello?”
Ingredienti per capelli fini e senza volume
I capelli fini hanno esigenze quasi opposte rispetto a quelli molto secchi e grossi. Una routine troppo ricca può appesantirli rapidamente.
In questo caso è preferibile orientarsi verso prodotti con texture leggere e ingredienti condizionanti utilizzati in formulazioni adatte ai capelli fini.
Anche alcune proteine idrolizzate possono essere presenti nei prodotti volumizzanti, mentre è generalmente utile evitare di sovraccaricare la chioma con grandi quantità di oli, burri e prodotti leave-in molto ricchi.
Il volume, inoltre, non dipende soltanto dall’INCI: taglio, tecnica di asciugatura e quantità di prodotto utilizzata possono incidere moltissimo sul risultato finale.
Ingredienti per capelli ricci e mossi
I capelli ricci e mossi hanno spesso bisogno di un buon equilibrio tra idratazione, condizionamento e definizione.
Nei prodotti dedicati ai ricci è possibile trovare ingredienti come:
- glicerina;
- aloe vera;
- pantenolo;
- oli vegetali;
- burri;
- polimeri filmogeni e condizionanti.
Questi componenti possono aiutare a migliorare morbidezza, definizione e gestione del crespo.
Anche in questo caso, però, non esiste un ingrediente universale per tutti i capelli ricci. Un riccio fine e poco denso può avere esigenze molto diverse rispetto a un riccio grosso, secco e poroso.
Ingredienti per capelli crespi
Il crespo può dipendere da diversi fattori, tra cui struttura del capello, umidità ambientale, porosità, danneggiamento e modalità di asciugatura.
Per controllarlo possono essere utili formulazioni contenenti agenti condizionanti, siliconi, oli ed emollienti, soprattutto nei prodotti leave-in e nei sieri.
Anche qui l’obiettivo non dovrebbe essere eliminare completamente la naturale texture del capello, ma renderla più gestibile e ridurre l’effetto indesiderato di secchezza e disordine.
Ingredienti per capelli colorati
Se i capelli sono colorati, è importante scegliere prodotti formulati per detergere e condizionare la chioma senza sottoporla inutilmente a stress.
Più che cercare un singolo “ingrediente salva-colore”, è utile orientarsi verso prodotti specificamente formulati per capelli trattati e seguire una routine che comprenda detergente, balsamo o maschera e, quando necessario, un prodotto termoprotettivo.
Antiossidanti, agenti condizionanti e filtri UV possono comparire nelle formulazioni destinate alla protezione della chioma, ma la loro presenza non significa automaticamente che un prodotto possa impedire completamente lo sbiadimento del colore.
E per la cute? Gli ingredienti sono un altro discorso
Quando si parla di capelli si tende a concentrarsi soprattutto sulla fibra, ma lo shampoo entra in contatto soprattutto con la cute.
Per questo, in caso di cute grassa, secca o sensibile, la scelta del detergente dovrebbe essere fatta considerando principalmente le condizioni del cuoio capelluto.
Un prodotto molto nutriente può essere perfetto per le lunghezze ma non necessariamente adatto a una cute che tende a ingrassarsi rapidamente.
Allo stesso modo, in presenza di problematiche persistenti come prurito, desquamazione o irritazione, non è opportuno affidarsi esclusivamente alla scelta cosmetica: può essere necessaria una valutazione dermatologica.
Gli ingredienti “naturali” sono sempre migliori?
Non necessariamente.
“Naturale” e “sintetico” non sono categorie che permettono da sole di stabilire se un ingrediente sia migliore o peggiore per i capelli.
Un olio vegetale può essere molto utile in una determinata formulazione, ma può risultare poco adatto a un capello fine. Al contrario, un ingrediente di sintesi può svolgere una funzione cosmetica molto efficace e avere un ottimo profilo di sicurezza.
La cosa più importante è valutare la formulazione nel suo complesso e la sua compatibilità con le proprie esigenze.
E gli ingredienti da evitare?
Anche qui è meglio diffidare delle liste universali di ingredienti “da evitare”.
Non esiste un elenco valido per chiunque: ciò che una persona tollera perfettamente può risultare poco adatto a un’altra.
Alcuni soggetti possono essere sensibili a determinati profumi o conservanti, mentre altri possono preferire evitare specifiche categorie di ingredienti per esigenze personali.
Se un prodotto provoca ripetutamente irritazione, prurito o altri disturbi, è importante interromperne l’uso e, in caso di persistenza dei sintomi, rivolgersi a un professionista sanitario.
Come scegliere lo shampoo in base al tipo di capello
Non bisogna dimenticare che shampoo, balsamo, maschera e prodotti leave-in hanno funzioni diverse.
Lo shampoo è principalmente un prodotto detergente e va scelto soprattutto in funzione della cute.
Il balsamo serve invece a condizionare il capello, migliorandone pettinabilità e morbidezza.
La maschera può offrire un trattamento più ricco per le lunghezze, mentre i prodotti leave-in possono essere utilizzati per proteggere, disciplinare, definire o facilitare lo styling.
Per questo motivo non ha molto senso cercare “il miglior ingrediente per i capelli” in assoluto. Bisogna piuttosto chiedersi di cosa hanno bisogno i propri capelli in questo momento.
Come costruire una routine haircare efficace
Una routine efficace non deve necessariamente essere composta da molti prodotti.
Per la maggior parte delle persone può essere sufficiente partire da:
- uno shampoo adatto alla cute;
- un balsamo adatto alle lunghezze;
- una maschera da utilizzare periodicamente quando necessario;
- un prodotto termoprotettivo se si utilizzano phon, piastra o ferro;
- eventualmente un prodotto leave-in specifico per esigenze come crespo, definizione o protezione.
La scelta degli ingredienti dovrebbe accompagnare questa routine, non trasformarsi in una gara a collezionare flaconi.
Il consiglio del parrucchiere può aiutare a leggere davvero le esigenze dei capelli
Leggere l’INCI può essere utile, ma non sostituisce la valutazione dello stato reale dei capelli.
Un professionista può osservare porosità, elasticità, consistenza, livello di danneggiamento, struttura e caratteristiche della cute, aiutando a scegliere i prodotti più adatti.
Questo è particolarmente importante dopo decolorazioni, trattamenti chimici, cambiamenti di colore o periodi in cui i capelli sono stati sottoposti a molto sole e calore.
In conclusione: non cercare l’ingrediente perfetto
Quando scegli un prodotto per capelli, non fermarti alla scritta sulla confezione o alla presenza di un ingrediente diventato popolare sui social.
Glicerina, pantenolo, oli vegetali, proteine idrolizzate, aminoacidi, agenti condizionanti e siliconi possono avere tutti una funzione utile, ma la loro efficacia dipende dalla formulazione e dalle caratteristiche del capello su cui vengono utilizzati.
Il vero obiettivo non è trovare il prodotto con l’INCI più lungo o l’ingrediente più “di moda”, ma costruire una routine coerente con le esigenze della propria chioma.
Se non sai da dove partire, una consulenza in salone può aiutarti a capire di cosa hanno realmente bisogno i tuoi capelli e quali prodotti utilizzare a casa per mantenere più a lungo il risultato ottenuto dal parrucchiere.
Per i capelli secchi possono essere utili ingredienti umettanti come glicerina e pantenolo, insieme a sostanze emollienti e condizionanti. Oli e burri vegetali possono contribuire alla morbidezza, soprattutto nelle formulazioni adatte a capelli secchi e grossi.
Nei prodotti destinati ai capelli danneggiati si possono trovare proteine idrolizzate, aminoacidi, agenti condizionanti ed emollienti. La scelta deve comunque tenere conto del grado di danneggiamento e della struttura del capello.
Non in assoluto. I siliconi sono utilizzati nei cosmetici per capelli per migliorare condizionamento, pettinabilità e sensazione di morbidezza. La loro presenza va valutata all’interno della formulazione e in relazione al tipo di capello.
I capelli ricci possono beneficiare di formulazioni che combinano ingredienti idratanti, condizionanti ed emollienti. La scelta dipende però dalla struttura, dalla densità e dalla porosità del riccio.
Non basta cercare un singolo ingrediente. È necessario considerare tipo di capello, condizioni della cute, eventuali trattamenti chimici, livello di secchezza o danneggiamento e risultato che si vuole ottenere.